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Massime e motti latini


1) Ab ovo.
Dall'uovo.(Orazio)


2) Ab UrbeCondita
Dallafondazione di Roma


3) Absentemqui rodit amicum, qui non defendit alio culpante, solutos qui captat risushominum famamque dicacis, fingere qui non visa potest, commissa tacere quinequit: hic niger est, hunc tu, romane, caveto. (Quinto Orazio Flacco)
"Chiparla male alle spalle dell'amico assente, chi non lo difende quando altrilo incolpa, chi si diverte con le feroci denigrazioni per accaparrarsi lafama di uomo di spirito, chi giunge ad inventarsi ciò che non ha maivisto, chi non sa tenere un segreto:


4) Absolutioab actione.
Assoluzionedall'azione.


5) Accessithuic patellae... dignum operculum
Questapentola trova il suo degno coperchio. (San Girolamo, Ep. 127,9)


6) Actaest fabula.
Lospettacolo è finito.


7) Actaexteriora indicant interiora secreta.
Gli attiesteriori manifestano i segreti interiori.


8) Actionondum nata non praescribitur
Il dirittodi azione che non può ancora essere esercitato, non è soggetto aprescrizione.


9) Actiones transeunt ad haeredes, et in haeredes
Lalegittimazione a stare in giudizio (sia in senso attivo, sia in sensopassivo) si trasferisce agli eredi, e contro gli eredi.


10) Actor debet venire instructior quam reus.
L'attoredeve andare in giudizio più preparato del convenuto.


11) Adbestias
(Condanna)alle bestie feroci del circo (dal linguaggio giuridico)


12) Adimpossibilia nemo tenetur.
Nessuno èobbligato a fare ciò che non può.


13) Admaiora!
Atraguardi maggiori!


14) Adducere inconveniens nonest solvere argumentum.
Portare eccezioni non è mairisolvere la questione.


15) Adducereinconveniens non est solvere argumentum.
Portareeccezioni non è mai risolvere la questione


16) Adminiculaservitutis
Facoltàaccessorie ma indispensabili per l'esercizio della servitù (rif. nor.1064 c.c. in base al quale il diritto di servitù comprende tutto ciò cheè necessario per usarne).


17) Advocatinon ultra quam litium poscit utilitas in licentiam conviciandi etmaledicendi temeritate prorumpant
Gliavvocati non prorompano con irruenza in licenza di invettive e dimaldicenze, più di quanto richiedano le esigenze dei processi.


18) Advocatusdiaboli.
Avvocatodel diavolo.


19) Aerisconfessi rebusque iure iudicatis XXX dies iusti sunto. Postdeinde manus iniectio esto. In ius ducito.
In caso diriconoscimento del debito in giudizio o di condanna pronunziata, visaranno trenta giorni fissati dalla legge [per l'adempimento]. Dopo taletermine abbia luogo la cattura [del debitore]. Venga condotto davanti almagistrato.


20) Affectiomaritalis.
L'affettoche lega i coniugi.


21) Age, siquid, agis.
Se faiqualcosa, falla. (Plauto)


22) Albosignanda lapillo (dies).
Data dasegnare con una pietra bianca.


23) Alienatioquum fit, tum ea causa dominium transferimus quae esset futura, si apudnos ea res mansisset
Una voltaavvenuta una vendita, cediamo anche le cose future che dovesseroeventualmente aggiungersi alla cosa venduta.


24) Aliquamreperitis rimam.
Trovatequalche fessura. (Plauto)


25) Aliunde
Proveniente,o ricavabile, da atti processuali svoltisi in un altro processoriguardante lo stesso imputato.


26) Alterego.
Un altrome stesso.


27) Ama et fac quod vis.
Ama e faiciò che vuoi. (Sant'Agostino)


28) Amicusdiu quaeritur, vix invenitur, difficile servatur.
L'amico sicerca a lungo, si trova a stento, si conserva difficilmente. (SanGirolamo)


29) Amor etdeliciae humani generis.
Amore edelizia del genere umano. (Eutropio)


30) Amor etdominium non patiuntur socium.
L'amore ela proprietà non tollerano soci (divisioni).


31) Analogiain malam partem
Applicazioneanalogica di una norma a danno dell'imputato.


32) Analogialegis
Analogiadi trattamento giuridico fra un caso che non sia previsto da una norma eun altra che sia stato già previsto.


33) Animuslocupletandi.
Intenzionedi procurare (a se stessi, o ad altri) un vantaggio.


34) Antelitteram.
Prima cheuna cosa fosse scritta, che fosse ufficiale, che fosse nota o di moda.


35) Appellandiusus quam sit frequens quamque necessarius, nemo est qui nesciat, quippecum iniquitatem iudicantium vel imperitiam recorrigat: licet nonnumquambene latae sententis in peius reformet, neque enim utique meliuspronuntiat qui novissimus sententiam l
Nessunoignora quanto sia frequente e necessario l'uso dell'appello, poiché essoserve a correggere l'iniquità degli organi giudicanti: anche se a voltesentenze ben emanate vengono riformate in peggio e non sempre l'ultimo apronunciare emette la sentenza mi


36) Appellataest mutui datio ad eo, quod «ex meo tuum» fit; et ideo, si non fiat tuum,non nascitur obligatio
Laconsegna di una cosa a titolo di mutuo è così definita, perché «il miotuo» diventa; pertanto, se il mio non diventa tuo, l'obbligazione nonnasce.


37) Aquaeet ignis interdictio.
Interdizione dall’acqua edal fuoco. (dal linguaggio giuridico)


38) Aquilanon captat muscas.
L'aquilanon si cura delle mosche.


39) Asinus asinum fricat.
Un asino gratta l'altro.


40) Audactercalumniare, semper aliquid haeret.
Calunniacon spudoratezza, qualche cosa resterà sempre. (F. Bacon)


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