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Massime e motti latini


81) Cumsunt partium iura obscura reo favendum est potius quam actori.
Quando le ragioni delleparti non sono limpide, bisogna favorire il «convenuto» piuttosto chel'"attore". Regola di Bonifacio VIII (Liber sextius decretalium)


82) Curiapauperibus clausa est
La portadella curia rimane chiusa per i poveri (Ovidio)


83) Daturomnibus.
Si dà atutti


84) Degustibus non est disputandum.
Sui gustinon si deve discutere.


85) Deminimis non curat praetor.
Il pretorenon si occupa di cose di nessuna importanza.


86) De se confesso non creditursuper crimine alterius.
Chi confessa un delitto non ècredibile sui delitti che attribuisce ad altri.


87) Delegatiodebiti nisi consentiente stipulante et promittente debitore iure perficinon potest
Unadelegazione di debito non può essere giuridicamente perfezionata senza ilconsenso di chi la stipula, e senza la promessa di pagamento fatta dalnuovo debitore.


88) Deligereoportet quem velis diligere.
Bisognascegliere chi decidi di amare. (Retorica ad Ennio)


89) Derideri merito potest quisine virtute vanas excercet minas.
Viene giustamente deriso chi,senza forza, fa vane minacce. (Fedro)


90) Desinefata deum flecti sperare precando.
Smetti disperare che i decreti degli dei possano esser piegati con le preghiere.(Eneide)


91) Deus exmachina.
Il dio cheesce dalla macchina teatrale.


92) Diesirae.
Giornodell'ira. (Tommaso da Celano)


93) Difficileest longum subito deponere amorem.
E’difficile far finire improvvisamente un amore che dura da tanto. (Catullo)


94) Dignitas delinquentispeccatum auget.
L'elevata posizione del reoaumenta la gravità del reato.


95) Dissolutanegligentia prope dolum est.
Unasregolata negligenza è quasi dolo.


96) Divideet impera.
Dividi (ituoi avversari) e comanda.


97) Do utdes
Ti doperché tu mi dia (Paolo, Digesto, 19,5,5)


98) Doctum,ex omnibus solum, neque in alienis locis peregrinum neque amissisfamiliaribus et necessariis inopem amicorum, sed in omni civitate essemcivem difficilisque fortunae sine timore posse despicere casus.
Ilsapiente è il solo fra tutti a non essere estraneo in luoghi estranei, neprivo dei familiari e delle persone care è abbisognevole di amici, ma inogni città è cittadino e i casi difficili della sorte senza timore puòdisdegnare.  (VitruvioDe architectura


99) Dominaomnium et regina ratio.
La ragionesia padrona e regina di tutti. (Cicerone)


100) Doneceris sospes, multos numerabis amicos: tempora si fuerint nubila, soluseris.
Finchésarai fortunato, conterai molti amici: se ci saranno nubi, sarai solo.(Ovidio)


101) Dorsustotus prurit
Mi prudetutta la schiena. (Plauto)


102) Dubitandoad veritatem pervenimus.
Col dubbiosiamo giunti alla verità.


103) Dubiumsapientiae initium.
Il dubbioè l’inizio della sapienza. (Cartesio)


104) Ducunt volentem fata, nolentem trahunt
Il destinoconduce chi lo asseconda e trascina chi gli si oppone. (Seneca)


105) Dulceest desipere in loco.
E'piacevole, al momento opportuno, essere stupidi. (Orazio)


106) Dumexcusare credis, accusare
Mentrecredi di scusarti, ti accusi


107) Duo que maxima putanturonera, paupertatem et senectutem.
Quelli che sono reputati i duepesi più gravosi, la povertà e la vecchiaia.


108) Ea,quae dari impossibilia sunt, vel quae in rerum natura non sunt, pro nonadiectis habentur
Le coseche sia impossibile dare, o che non esistano in natura, sono consideratenon indicate (nel testamento).


109) Eheufugaces… labuntur anni.
Ahimè,fuggendo scivolano via gli anni. (Orazio)


110) Electauna via non datur recursus ad alteram.
Scelta unastrada non è possibile fare ricorso ad un'altra.


111) Emptionon tollit locatum
L'acquisto(da parte di un terzo della cosa locata) non elimina la locazione.


112) Epistula non erubescit.
Lo scritto non arrossisce.


113) Eripe me his, invicte, malis
Strappami,o invincibile, da questi mali (Virgilio)


114) Errantibus,non dormientibus, iura succurrunt.
Il dirittoviene in soccorso di coloro che errano, non di chi dorme.


115) Errareumanum est, perseverare autem    diabolicum
Errare èumano, perseverare diabolico (proverbio)


116) Esseeum omnium horarum.
Egli è datutte le ore. (Quintiliano)


117) Estmodus in rebus.
C'è unamisura nelle cose.


118) Estote ergo prudentes sicut serpentes et simplicessicut columbae.
Siateprudenti come serpenti e semplici come colombe. (Matteo, 10,16)


119) Et veroin dissensione civili, cum boni plus quam multi valent, expendendos cives,non numerandos.
Neidissensi civili, quando i buoni valgono più dei molti, i cittadini sidevono pesare e non contare. (Cicerone, De republica, VI, 1)


120) Etiam capillus unus umbram suam.
Anche unsolo capello fa la sua ombra. (Publilio Siro)



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