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Allegoria

Glossario di diegesi, semiotica e linguistica, definizione di: Allegoria

(Dalgreco allegorìa, composto di àllos, altro, diverso, eagorèin, parlare.) Qualsiasi definizione di allegoria(e di simbolo) è inadeguata se non si accompagna a considerazioni cheportano al di là della definizione e se non vengono registrati imutamenti che nello sviluppo storico-culturale i concetti di allegoria (edi simbolo) hanno subito. Sarebbe, infatti, improprio ed estremamenteriduttivo considerare l'allegoria e il simbolo solo come figure retoriche,poiché l'una e l'altro sono processi che stanno alla base della formazionedella lingua, del mito, della religione, dell'arte ma anche dei meccanismimentali, della vita dell'inconscio. Proprio in relazione a tuttoquesto la natura dell'allegoria e dei simboli, il loro funzionamento sulpiano comunicativo e la riflessione su di essi producono esiti diversi neltempo e vanno considerati diacronicamente. Diciamo subito che, fino alXVIII secolo, allegoria e simbolo vengono usati come sinonimi e chepertanto è difficile individuare una zona di differenziazionesufficientemente netta e sicura. Teniamo tuttavia distinte le duedefinizioni e diamo conto delle sfumature diverse che si possono indicareanche a proposito di allegoria e di simbolo in età medievale. L'allegoriaè definita come il procedimento capace di costruire un significatoastratto, morale o religioso, attraverso un significato letterale cheappartiene a un ambito di realtà diverso. E' quindi un'espressionefigurata e in quanto tale comprende in sé anche il simbolo. Quando usal'allegoria lo scrittore tende soprattutto alla costruzione delsignificato diverso da quello referenziale e in questa prospettiva usa ildato, l'immagine. In questo senso l'allegoria tende ad astrarre dal datoreale che utilizza, a creare tipizzazioni, emblemi. L'allegoria puòessere costituita da una sola immagine che rappresenta e significa unanozione astratta (ad esempio una personificazione) o può esserecontinuata e creare quindi una situazione, un racconto attraverso i qualidue ordini di significati, uno letterale ' referenziale e un altroallegorico, procedono parallelamente. Elemento essenziale dell'allegoriasecondo la concezione classica e medievale è il carattere di fissità ericonoscibilità che la legano a un sistema culturale; essa è illinguaggio figurato di una cultura e quindi tende ad essere unacostruzione intellettuale piuttosto che una creazione soggettivadell'autore. Nel creare l'allegoria, sia che si tratti di una parola o diun racconto, il dato reale perde di concretezza, perché il significatoimportante è quello allegorico. Ad esempio, la lupa che Danteincontra nel suo cammino nel canto 1 dell'Inferno è ritratta concaratteri adatti a circostanziare meglio la cupidigia di cui è allegoriae non l'immagine reale della lupa. Ma nella cultura medievale accanto adun modo di scrivere allegorico, c'è anche un modo di leggere ed'interpretare allegorico che ha il modello più autorevole nell'esegesibiblica. Il rapporto tra l'area semantica del dato letterale e ilsignificato allegorico è arbitrario ma al tempo stesso storicizzato. Valea dire che esistono allegorie persistenti che passano da una cultura aun'altra caricandosi via via di storia e di significati. Questo è adesempio evidente nella cultura medievale per la quale la scrittura el'interpretazione allegorica era il corrispondente sul piano retorico edestetico della visione del mondo che mette costantemente in relazione ilmateriale con l'immateriale. Va da sé che l'uso dell'allegoria è mutatonel tempo: sono state via via abbandonate le allegorie costituite dapersonificazioni, emblemi, è scomparso un repertorio di allegorie benriconoscibili entro il modello culturale, ma soprattutto sull'allegoria hapreso il sopravvento il simbolo che si è via via precisato in alcuni suoicaratteri peculiari e distintivi (vedi Simbolo). Contemporaneamente si èaffermata la possibilità di un modo allegorico di raccontare e dirappresentare, nel quale il dato reale ha un'autonomia e una concretezzamaggiore, mentre il significato allegorico è meno netto, menoimmediatamente decodificabile. Ad esempio, il romanzo U1isse di J. Joice apartire dalla scelta del titolo ha un significato allegorico che tuttavianon impedisce ma anzi si compenetra con la pregnanza dei valori e deisignificati letterali. Nella Letteratura infatti l'allegoria sopravvivesoprattutto come prospettiva profonda, come memoria, referente checonferisce significati più generali, più ampi


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