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Metrica

Glossario di metrica, definizione di: Metrica

(Dalgreco metrikè, sottinteso tèchne = arte del metro, dellamisura.) Secondo una tradizione consolidata, per metrica siintende lo studio e l'insieme delle norme che regolano la composizione diversi. Da un punto di vista pratico la metrica serve a stabilire:
a) lamisura dei versi, ciò che si può definire lo schema metrico deisingoli versi; è uno schema astratto che indica solo il numero delleposizioni. Con questo termine si indica l'unità minima delverso. Ciascuna posizione èoccupata da una sillaba o, a certe condizioni regolate dalle figuremetriche pertinenti, da più di una o nessuna (Di Girolamo).Questo significa che se si indica lo schema metrico, ad esempio,dell'ottonario, anche se normalmente si suole dire che è un verso di 8sillabe, in realtà è di 8 posizioni: 1 2 3 4 5 6 7 8. Se si considera unottonario come il seguente (A. Manzoni,Resurrezione, v. 2)
La sua pre da fu ritol ta1 2 3 4 5 6 7 8
abbiamoil caso in cui ad ogni posizione corrisponde una sillaba; invecenell'altro (A. Manzoni, Resurrezione, v. 1)
É ri sor to: or co me a mor te
1 2 3 4 5 6 7 8
nelleposizioni 4 e 6 interviene la sinalefe (vedi) e quindi vi sono duesillabe. In un altro ottonario (A. Manzoni,Resurrezione, v. 7)
che da' mor ti ilsu sci tò
1 2 3 4 5 6 7 8
nellaposizione 4 abbiamo di nuovo due sillabe per sinalefe, mentre la posizione8 resta vuota perché il verso termina con parola tronca;
b) dove cadonole cesure (vedi) nei versi che le prevedono;
c) gli accenti(vedi), cioè dove cadono gli ictus e l'alternanza di arsi e tesi (vediRitmo);
d) doveintervengano le figure ritmiche (vedi Figura), come la dialefe, lasinalefe, la dieresi e la sineresi, che determinano in alcuni casi ilnumero di sillabe che entrano in una posizione;
e) la ricorrenzadelle rime, cioè lo schema delle rime di una poesia; si ricordi chela convenzione della metrica italiana richiede che gli endecasillabi sianoindicati con la lettera maiuscola in stampatello e tutti gli altri versipiù corti con la lettera minuscola; ogni lettera rappresenta la rima allafine di un verso e viene ripetuta ogni volta che ricompare tale rima.Perciò lo schema delle rime della terzina dantesca, tutta diendecasillabi, si presenterà: ABA BCB CDC, mentre lo schema di uncomponimento in cui si alternano, ad es., endecasillabi e settenari, comenella canzone di Petrarca (Canz., L), si presenta cosi: ABC, BAC (fronte),cddEEFeF (sirma);
f ) la strutturadelle strofe (vedi);
g) le varieforme dei componimenti poetici (sonetto, canzone, ballata, ecc.).


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