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Storia della Pedagogia

Breve analisi sulla nascita e storia della pedagogia

A partire dall'età classica, una serie di termini indicano il bambino nelle culture del Vecchio Continente con diverse parole ma tutte hanno un uguale significato, cioè: minore; che si pone in contrapposizione con il termine di adulto e ne evidenzia le lacune e le deficienze.

L'infanzia è un momento discriminante della vita non solo individuale, ma anche collettiva, da essa e con essa vengono messi in evidenza degli elementi della realtà sociale e culturale.
La conoscenza storica dell'infanzia si confronta per eccellenza con difficoltà e con sfide; inoltre essa si deve cimentare con figure del passato, come la donna, il povero, l'anziano, i genitori.

Dalla figura per cosi dire transitoria dell'età infantile dipendono le valutazioni che ogni epoca, ogni società e ogni ideologia hanno dato dell'infanzia; significati mai univochi, eredi di accezioni e apprezzamenti sedimentati nei processi di costruzione culturale, conseguenti anche, dalle condizioni materiali in cui il bambino viene generato, fatto nascere, allevato, guidato e sostenuto nella crescita, dalle strutture di vita che vigono nel momento in cui viene al mondo e in cui si fa grande.

Di queste problematiche del bambino quale soggetto di ricostruzione del passato risente anche il lavoro degli storici che finora vi si sono impegnati, ad esempio gli scritti di Philippe Aries e di Lloyd de Mause mostrano segni di una natura ibrida, equivoca e inedita del tema di cui trattano.
Il capitale che accompagna la storia dell'infanzia, dai graffiti dei piccoli di pompei ai bambini dei nostri giorni è per lo più anonimo, spesso collettivo, e difficilmente si possono fare delle distinzioni di sesso, d'età di ceto o identificare date certe.

Questo materiale costruito da disegni e parole scritte, non protetti dalla rovina del tempo, ma anche da giocattoli, voci, filastrocche e ritornelli, ci testimonia lo stare nel mondo del bambino, gli utilizzi che fanno dello spazio e dei luoghi. Esiste anche un archivio che comprende lettere, diari, cronache di scuola e testi spesso destinati alla pubblicazione o realizzati per il privato della famiglia, come la family magazines, periodici domestici scritti nell'Inghilterra dello scorso secolo da figlio e genitori. In tutti questi casi il piccolo si confronta con gran forza con l'adulto, ne segue le indicazioni; infatti, talora l'adulto lo aiuta, come nel caso delle famiglie principesche dove uno scrivano nota ciò che il piccolo gli detta, altre volte il bambino copia pagine d'autori o le scrivono sotto dettatura. Ma in ogni caso questi documenti che testimoniano la cultura e l'esistenza del bambino sono rari, sia perché la scuola conserva poco e male ciò che fa, sia perché spesso ciò che il bambino fa viene considerato irrilevante; infatti la cosiddetta" arte bambina" è stata accostata a quella primitiva o delle avanguardie e si deve aggiungere che buona parte delle testimonianze della storia sono del soggetto di cui si parla, ma possono essere documenti di adulti che non hanno avuto rapporti diretti, con bambini, o auto biografie e ricordi d'infanzia di un autore non più bambino; quindi l'infanzia che emerge da tali opere risulta selezionata e deformata fino ad arrivare ai finti diari.

Abbiamo precedentemente menzionato lo studioso Ariès, il quale avvicina il soggetto infantile attraverso il concetto di "sentimento", qui inteso non solo come disposizione e reazione affettiva, quanto come idea di, valore che si attribuisce a. Va inoltre notato che il sentimento dell'infanzia è un aspetto particolare di un più ampio sentimento che è quello della famiglia, dove a partire dal Seicento e all'interno di una struttura domestica moderna, in via di nuclearizzazione, capace di riconoscere al suo interno ruoli differenti e di consentire la loro assunzione, impegnata progressivamente in una pianificazione della generazione dei figli, insorge e si articola una concezione dei propri piccoli come di soggetti peculiari e importanti. La famiglia come sfondo della vita bambina, come luogo dell'affermarsi dell'infanzia. Propria sulla stessa scia di quegli autori che hanno soffermato il loro studi dell'infante tenendo in considerazione il rapporto con la famiglia, abbiamo voluto dare voce al nostro escurus storico mettendo in evidenza come nella vita del bambino la figura dei genitori e in senso più largo quello della famiglia assume un ruolo fondamentale, e inoltre con il modificarsi della struttura della famiglia nel periodo della rivoluzione industriale abbiamo notato il modificarsi dell'infanzia.

Oggi la situazione è decisamente cambiata la famiglia assume un ruolo sempre fondamentale ma accanto ad essa vi sono molte altre "figure", se cosi si possono definire, che assumono un altrettanto importante ruolo nella vita di un bambino.



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