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Sociologia della comunicazione

comunicazione e cibernetica

La società è fondata in larga misura sulla comunicazione utilizzando, per perseguirla, anche le tecnologie. Il linguaggio è molto importante e bisogna saperlo usare con padronanza, imparando ad esprimersi anche attraverso il corpo. L’uomo, del resto, non comunica solo attraverso forme logico-cognitive ma, soprattutto, attraverso forme espressive della corporeità. Con l’avvento della modernità e l’affermazione della, scienza prevale un particolare tipo d’uomo tendente alla razionalizzazione come conseguenza del razionalismo che ha guidato la scienza e la società. Si è andata perdendo la concezione che l’uomo sia corpo e quindi natura, giungendo al sacrificio di una parte di noi stessi.
Ci sono due teorie che studiano l’aspetto sociologico, una più legata al soggetto, l’altra maggiormente legata al sistema.
La teoria sistemica vede la società come un sistema, sostenendo che la società sia una sorta di organismo formato da diverse parti ognuna delle quali con funzione diversa, ma fra loro collegate concorrendo allo sviluppo dell’organismo.
Tra i vari sistemi non vi è una gerarchia né alcuno avrà un ruolo centrale rispetto agli altri. Gli stessi sottosistemi, dal punto di vista funzionale sono equivalenti.
Lumann cerca di prescindere dall’individuo focalizzandosi principalmente sulla società, considerando il soggetto come parte di essa e dell’ambiente.
La principale differenza fra sociologia e psicologia è da ricercare proprio in questo, mentre la psicologia si occupa dello studio del singolo, la sociologia è orientata verso la società nel suo insieme. La comunicazione è il primo e principale elemento utilizzato nell’ambito societario.

La cibernetica
I primi cibernetici si preoccupano di come trasmettere le informazioni in modo da farle restare immutate, riprendono il concetto di feedback ed esaminano in particolar modo due tipi di situazioni: i sistemi chiusi ed i sistemi aperti. Lumann fa riferimento al sistema come contesto con la capacità di prodursi ed autodifendersi.
In un sistema chiuso lo scambio di materia ed energia con l'ambiente è limitato. Si pensi al motore di un'automobile: i componenti del motore operano solo in rapporto gli uni con gli altri. Per la teoria dei sistemi, fino a quando c'è carburante, il motore viene considerato un sistema chiuso. Tuttavia sappiamo che non è così, se il sistema non riceve un input di carburante, dopo un po' si ferma; nello stesso tempo il sistema genera un output di gas nell'ambiente esterno.

Un sistema aperto presenta uno scambio periodico con l'ambiente che procura un mantenimento stabile dell'entropia o addirittura una diminuzione dell'entropia. Una roccia fredda in piena notte al sopraggiungere del sole, a contatto con questo sistema, si riscalda. Il problema però si sposta al sistema che comprende i due sistemi precedenti e, in ultima analisi, al sistema "universo come sistema chiuso". Il sistema ha necessità di uno scambio con l’ambiente.

Un sistema omeostatico è un sistema che regolato da un meccanismo di feedback che lo mantiene in equilibrio dinamico.

Il feedback può essere positivo quando volto al cambiamento del sistema creando qualche problema o comunque mettendo in discussione il tutto; o negativo quando gioca in favore del mantenimento dell’equilibrio.
In senso generale, un sistema, è un ambito in cui la complessità del mondo è stata ridotta, l’ambiente, per contro, è tutto quello che è al di fuori del sistema e con questo interagisce.


I testi consigliati sulla sociologia della comunicazione
Manuale di sociologia della comunicazione, Livolsi Marino Ed. Laterza
Sociologia della comunicazione. Paccagnella luciano Ed. Il mulino
Sociologia della comunicazione. Grassi Carlo Ed. Mondadori Bruno



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