03 maggio, 2009

Fazio & Mike

Questa sera, come ogni domenica, in attesa di vedere "Report", ho guardato "Che tempo che fa". L'ultimo ospite era Mike Bongiorno. Che dire?! Spiace constatare che davvero Fazio inviti chiunque abbia direttamente o indirettamente qualcosa di negativo da dire rispetto a Berlusconi o all'attuale governo. E fin qui... nulla da dire, ma mi fanno ridere quelli che affermano il contrario. Senza con questo voler prendere le difese di chicchessia! Ma diciamolo che tra Fazio e Santoro, l'unica differenza sembra essere il grado di simpatia.
Quanto a Mike, mai visto così brillante! Incredibile. Che Mike sia stato un grande della TV è innegabile. Ma è innegabile anche che, negli ultimi 10 anni, le sue trasmissioni non venissero seguite neppure negli ospizi. Quello che non mi aspettavo è che fosse lucido per davvero! E scopro, sorpreso e felice, che lo è. Allora... non sarebbe stato meglio affidargli un ruolo ed una trasmissione consona invece dell'effetto boomerang derivante dal licenziamento?!
Però... riguardo Fazio... mah...

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14 aprile, 2009

I troppi libri

Ho casualmente scovato questo interessante volume, che affronta in maniera egregia, e a tratti leggera, il problema della nostra epoca, legato ad un desiderio di scrivere (e pubblicare) maggiore della voglia di leggere.

Nel libro si intrecciano considerazioni storiche, a tratti filosofiche, a meri calcoli e rapporti sulla crescente esplosione e disponibilità di testi (spesso mediocri) rispetto alle realie esigenze e desideri di leggere.

E' inevitabile collegarlo a fenomeni come lulu.com, pubblicazioni a pagamento ecc. che appagano solo l'ego dei tanti "talenti incompresi" che probabilmente si limitano a scrivere senza un'effettiva base conoscitiva e culturale.
Il libro si spinge oltre, valutando anche gli ambienti accademici ed i loro paradossi, molto simili a quelli dei "comuni mortali".

Da autore, docente e (piccolissimo) editore, non potevo non leggerlo. Va via in un lampo, molto scorrevole, privo di fronzoli. Invita alla riflessione senza patemi. Bizzarro trovarlo tra i remainder (la bizzarria la si comprende solo dopo averlo letto ;-))

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31 marzo, 2009

I baroni. Come e perchè sono fuggito dall'università italiana

Un libro a dir poco spettacolare. Stupendo. Stilisticamente ineccepibile. Di libri belli mi è capitato di leggerne tanti, anche perchè, di solito, acquisto con un minimo di oculatezza. O comunque seguendo i miei gusti. Quindi, per forza di cose, libri che poi mi soddisfano. Ma in questo caso è scritto in modo magistrale. Prima ancora che affascinare per la storia, attrae per come è scritto.
Ma veniamo al conenuto. Uno spaccato della nostra povera Italia. In un contesto, quello universitario, che conosco dal di dento. Stupisce che, l'autore, mantenga un profilo pacato nel raccontare quello che gli è accaduto. Probabilmente è la "serenità dei giusti". Certo fa ribollire il sangue. Un libro che scorre rapido, che intreccia egregiamente due storie. Il lato professionale, e la vicenda umana legata al padre. A tratti sembra più un tributo a quest'ultimo, un modo per comunicare a chi non c'è più che "si, ce l'abbiamo fatta". Magistrale. La realtà raccontata come romanzo. La realtà che, questo è risaputo, supera la fantasia. Ma che invidia, che invidia per la capacità narrativa!

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18 marzo, 2009

La deriva

Dopo aver letto <<La casta>>, non potevo non leggere anche <<La deriva>. Se possibile descrive un quadro anche più desolante e raccapricciante. Ma quello che proprio fa incazzare è sentire il nuovo che avanza (ovvero Franceschini) che riproppone la solita solfa dell'aumento delle tasse.
A fronte dell'assurdo bubbone della spesa pubblica, vedere dei politici che usano sempre lo stesso demagogico ritornello, evidenzia o un sostanziale scollamento dalla realtà, o una marcata connivenza, o entrambe!

Per non parlare del fatto che, nello specifico, una simile soluzione colpirebbe chi già le tasse onestamente le paga, e non certo gli evasori!

Sconsigliata la lettura a chi soffre di gastrite e a quanti già pensano "ma chi me lo fa fare d'essere corrretto?!"

In realtà poi qualcosa da aggiungere ci sarebbe. Non più di qualche mese addietro, il collega di Franceschini, Massimo Dalema, ritornava alla carica con la sua (e non solo) litania secondo la quale, la cultura è esclusivo appannaggio della sinistra.
Più o meno testualmente diceva "Se votassero solo quelli che leggono i quotidiani, la sinistra vincerebbe di sicuro. Se poi a votare fossero solo quelli che leggono libri, allora non ci sarebbe storia".

Ci sarebbe da chiedergli però, se si riferiva a qualsiasi tipo di quotidiano o libro. Perchè tolta la stampa di partito, non sono così certo che il meccanismo sarebbe automatico.

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14 marzo, 2009

GGGiovani alle prese col telefono

Ieri telefona un tipo in ufficio, dalla voce direi intorno ai 25 anni.

- Pronto sieta l'azienda XYZ?
- Si, buongiorno...
- Chiamavo per avere informazioni sui vostri corsi
- Si, certo, con chi ho il piacere di parlare?

- In che sesenso?
- [In che senso? Ma sei imbecille?!!, a no... solo GGGiovane] Con chi parlo, mi scusi?
- [silenzio] hemm... cioè le devo dire il mio nome e cognome?! ... vabbhè [col tono del "se proprio devo"] mi chiamo....

ammazza oh, manco t'avessi chiesto di prestarmi 50 euro


Comunque... la conversazione prosegue, e dopo un po'...

- Ok, tutto chiaro. E come lo pago il corso?
- Comw può leggere anche nel sito può pagarlo in vario modo, carta di credito, bollettino di conto corrente postale...
- Ah si, conto corrente postale, ma... io non ho il conto corrente postale, va bene la postepay?!

Mio Dio, questo è proprio fulminato!

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11 febbraio, 2009

Parla con lei

Forse non ho scelto il momento adatto. Anche se non ne ho parlato mai, ho molto seguito le vicende di Eluana Englaro. Ho ascoltato decine di pareri, mi sono documentato (nei limiti del possibile), ho visto ore di trasmissioni televisive e altre decine di ore di approfondimenti radio.

Premesso che sono ateo da circa 18 anni, che ho un pessimo rapporto col concetto di morte (quasi una paura ossessiva), quindi non sono riuscito a farmi un'idea precisa sull'accaduto e su cosa sarebbe stato più giusto. Tutto ciò precisato... ho visto questa sera "Parla con lei" di Pedro Almodóvar.

Non mi sono sforzato di trovare punti di connessione con il fatto reale accaduto in questi giorni. Non è per questo che ho guardato il film. Ma di sicuro lo stato d'animo ha influenzato il modo in cui l'ho percepito.

Un film straordinario, che conferma il genio del regista spagnolo. Toccante. Con dei dialoghi che colpiscono per profondità ed amplificano, sottolineano, caricano di drammaticità un film che di per se stesso non manca di emozionare fortemente.
Splendido

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06 febbraio, 2009

Perchè perder tempo a diventare arbitro se si ha la stoffa per il calciatore?!

Mi scrive tanio1990, un GGGiovane che, dal nick, presumo abbia 19 anni, con questa accorata e sintetica richiesta:

cosa devo fare per diventare un arbitro??rispondetemi che sono interessatissimo a diventarci.grazie spero di essere risposto prima possibile.distinti saluti

Io mi domando... ma uno così, con la stoffa del calciatore (si vede subito da come scrive) come fa a perder tempo per diventare semplicemente un arbitro?!
Spero di essere risposto a questo mio dubbio!

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