Gli ultimi giorni di Marco Pantani
Appartengo al gruppo di quelli che, alla notizia della morte del Pirata se non hanno pianto, ci sono andati vicino.E' stato il ciclista che, come per molti altri Italiani, ha giocato un ruolo cardine nel farmi appassionare di ciclismo. Tutt'oggi faccio fatica a pensarlo morto, ed ogni volta che percorro la A14, Bologna-Taranto, passando nei pressi della sede della Mercatone Uno (dalle parti di Imola) non posso non voltare lo sguardo verso l'enorme biglia con dentro la sua foto, messa in ricordo del campione.
Quando ho visto che un amico aveva acquistato il libro di Philippe Brunel (la cui intervista avevo seguito su "la 7", giorni prima), non ho resistito e me ne sono appropriato.
L'ho letto in un fiato, quasi con la speranza che il finale potesse essere diverso da quello che conoscevo già.
Un libro-inchiesta che non ha la pretesa di fornire risposte, ma di certo innesca qualche dubbio su cosa accadde davvero al campione, a Marco Pantani. Racconta l'ultimo periodo, dagli eccessi sino alla morte. Un libro toccante che merita davvero di essere letto.
Etichette: libri, libri-2008, Marco Pantani, Philippe Brunel


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