30 ottobre, 2006

Ancora col pay per sale

Mi contatta la responsabile marketing di una grossa azienda che produce birra. E che annovera fra i testimonial un celebre (e ben pagato) personaggio sportivo. Mi informano dell'idea di un'operazione di co-marketing. Inizia a parlarmi, parlarmi, bla bla, poi salta su, chiarendomi i dettagli dell'operazione. Io dovrei veicolare il loro messaggio pubblicitario via newsletter, e verrei retribuito con una provvigione sulle vendite!
Queste cose succedono solo in internet!

Dopo averle spiegato il concetto di branding, l'importanza della sua proposizione e riproposizione, il fatto che se mi presentano campagne del cavolo, la mancata vendita non è responsabilità di chi veicola il messaggio, ecc. ho chiuso con una nota sarcastica dicendo che il costo della nostra pubblicità, anche in caso di co-branding sarebbe stata certamente inferiore a quanto pagato per la sola affissione in tutta Italia dei loro manifesti col faccione del testimonial!

Posso capire quando tali proposte giungono dal profano di turno, ma un'azienda che spende milioni (di euro) solo per il testimonial, può poi fare simili proposte per una campagna via mailing list che costa meno di 500 euro (iva compresa)?!

E' quasi peggio di un'altra azienda che, tempo fa, voleva mandarmi come compenso per un pubbliredazionale, una sorta di lettore mp3 per auto! Certo che si rasenta il ridicolo!

28 ottobre, 2006

30 e non meno di 30! E una fetta di cxxo no?!

Mi capita piuttosto di frequente di ricevere le richieste più assurde mediante il modulo "contatti" del mio sito web. E' inevitabile che con una media di 10.000 utenti al giorno... capitino anche individui... "particolari". Se di solito si tratta di "utonti" che riescono a complicare le cose più semplici, a volte capitano anche quelli che proprio non si rendono conto dell'assurdità della richiesta. Ecco fresca fresca l'ultima email ricevuta:

"Io vorrei avere la possibilità di poter provare, almeno per 30 giorni, un tapis roulant di alta qualità che mi permetta di allenarmi giornalmente per poter correre la maratona. [omissis] Vorrei poter provare un treadmill, anche perchè sono intenzionato al suo acquisto, solo ed esclusivamente, se mi soddisfa nelle sue caratteristiche che devono essere:- massima ammortizzazione del piano di corsa;- vari programmi preimpostati compresi anche quelli cardio;- fascia cardio toracica compatibile POLAR- tapis-roulant richiudibile; - potenza del motore a partire da hp 2,5 costanti con picchi di massima più elevati;Io vorrei acquistare un tapis-roulant per l' home fitness che abbia però delle caratteristiche quasi professionali. Concludo dicendo che l'acquisto, eventuale, del treadmill è soggetto al periodo di prova di 30 giorni a cui io non intedo rinunciare, anche perchè, i prezzi di acquisto di questi attrezzi sportivi di tali caratteristiche sono importanti. Se tale periodo di prova avrà esito positivo non avrò nessuna difficoltà a provvedere all' acquisto, altrimenti sarà Vostra cura provvedere al ritiro dello stesso."

No dico... 30 giorni di prova, e se non va bene... pazienza? Una roba da niente insomma!

15 ottobre, 2006

Il volo della martora

Stupendo. A volerlo proprio definire con un solo aggettivo.

Mauro Corona, scrittore poliedrico (è anche scultore, intagliatore ecc.) ha saputo racchiudere in questo testo uno scorcio di vita, di tradizioni, un angolo di passato duro ma allo stesso tempo pieno di gusto.

Ha racchiuso l'esperienza e la sua infanzia, quello che ha respirato, assaporato e vissuto in Carnia, riuscendo a descriverlo con tale talento che, il testo, appare come una goccia di ambra che ha catturato un insetto primitivo per restituirlo integro migliaia di anni dopo.

L'abilità della narrazione è infatti in grado di catapultare nel passato con altrettanta forza.
Ho avuto modo di conoscere bene e da vicino i luoghi di cui parla, di calpestare alcuni dei sentieri citati e dormire sotto le stesse stelle. Letto dopo una simile esperienza ha un retrogusto ancora più marcato!

Il consiglio? Prendersi una settimana di tempo, andare in uno dei rifugi montani della Carnia e godere pienamente della lettura.

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11 ottobre, 2006

Il primo libro con lulu.com

In questi giorni si è fatto un gran parlare di www.lulu.com, servizio di book on demand, ora anche in italiano (per quanto molte cose sono ancora da tradurre).

Dal canto mio stavo giusto scrivendo un piccolo manuale da usare durante i miei
corsi.
Quest'anno ho giò pubblicato un
libro con un editore "classico". Devo dire con buone soddisfazioni sul piano della diffusione e ritorno d'immagine (il ritorno economico sui libri, salvo essere Dan Brown è molto limitato).
Ora... trovandomi a dover pubblicare questo nuovo testo, di dimensioni tuttavia più modeste, avevo 2 soluzioni, rivolgermi al mio editore o sperimentare lulu.com.
Devo dire che ho riflettuto molto, finendo col valutare i seguenti pro e contro:

A favore dell'editore classico:

- ottima diffusione
- attribuzione del codice ISBN
- nel mio caso pubblicità su stampa specializzata a costo 0 (l'editore edita anche una rivista)
- rapida presenza su tutte le librerie online
- maggior prestigio della pubblicazione
- impaginazione e grafica (i miei testi ne richiedono molta) professionale

Contro l'editore classico:
- considerata la tiratura, eventuali refusi (che sfuggono sempre), implicano di attendere d'aver venduto qualche migliaio di copie prima di andare in ristampa
- riaccquistando per i miei corsi un certo quantitativo di volumi, se voglio spuntare un prezzo davvero molto competitivo rispetto al listino, devo pagare tutti i libri in blocco (entro i normali tempi commerciali)
- i diritti sui testi vengono ceduti all'editore (per quanto, da contratto, posso continuare a usarli nel mio sito)

A favore di lulu.com:
- I diritti d'autore restano miei
- Posso riacquistare i volumi che mi occorono anche in piccole tranche senza maggiorazioni di prezzo
- Eventuali refusi possono essere corretti in tempi brevi, senza inficiare tutte le copie stampate
- Ritorno sul venduto assai elevato (in percentuale)

Contro lulu.com:
- diffusione off line inesistente
- non vi è attribuzione del codice isbn
- limitata gestione della grafica e della copertina
- limitata possibilità d'acquisto online su altre piattaforme
- prestgio dell'opera tendente a 0 ("essere pubblicati" è ben diverso dal "farsi stampare" delle copie di un testo).

Tuttavia, la voglia di provare nonostante le mie pessime capacità grafiche, mi ha spinto a scegliere lulu.com. Questo è il risultato. Certamente tornerò a usare lulu.com per "pubblicazioni minori", ma se il libro ritengo sia rilevante, e ho speso molto tempo a realizzarlo, credo che l'editore "old stile", sia la scelta migliore.

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