Era mio figlio
Dopo aver letto Gli ultimi giorni di Marco Pantani non ho resistito e mi sono tuffato anche in Era mio figlio.Ovviamente non è possibile fare un paragone sui due stili, uno un po' più distaccato e legato alla cronaca, l'altro intriso di sentimento ma più "romanzato".
In ogni caso entrambi molto magnetici.
Ho concluso la letura in pochi giorni, e non mi vergogno di dire che alla fine avevo gli occhi lucidi, per la straordinaria ed emozionante conclusione. Per quanto, leggendo di pagina in pagina, e conoscendo l'inevitabile conclusione, avevo quasi timore di terminare il libro. Lo stesso timore che ci assale quando vediamo per la seconda volta un film il cui finale non è lieto, e continuiamo irrazionalmente a sperare che le cose possano andare diversamente.
Ottimo lo stile, il continuo cambio di ritmo, qusi si trattasse di una tappa ciclistica. Mi rammarico per quanti potranno conoscere il Pirata solo da queste pagine, senza mai aver avuto il piacere di vivere quando anche lui era vivo.
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