18 agosto, 2008

Mare delle verità

mare delle veritàTanta attesa mista a tanta delusione. Nel leggere De Carlo, spesso ci si sente sulle montagne russe. A volte scrive dei capolavori, altre volte volumi come questo che lasciano un po' l'amaro in bocca.

La storia sta in piedi con difficoltà. Ho apprezzato esclusivamente le descrizioni dei luoghi e il contrasto caratteriale fra il protagonista e suo fratello, che fa un po' da sfondo alle vicende.

I risvolti "gialli" e i "colpi di scena" hanno una struttura un po' troppo elementare. Come forse anche i dialoghi. Si nota inoltre un po' troppa ripetitività nelle strutture narrative.


Infine il finale, quasi brusco (o quasi assente, a seconda dei punti di vista) mal si concilia con le premesse e le evoluzioni del libro.

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15 agosto, 2008

Il caffè sospeso

Anni addietro, diciamo intorno al 1997, mandavo giù libri di De Crescenzo a ritmo veloce.
Anche l'aforisma della mia tesi di laurea vede in De Crescenzo l'autore.
Poi... poi come tutti i grandi amori, prima o poi si affievoliscono, si finisce col non frequentarsi più. E sempre come tutte le storie finite, capita che ci si reincontri, quasi per caso. Allora una cena assieme è doverosa.

Il mio casuale incontro con l'ultimo libro di De Crescenzo è avventuto tra gli scaffali di una Coop. Fosse acaduto in libreria che casualità sarebbe stata?
Portato a casa "si è fatto leggere" in pochi giorni.
Un elenco di piccole parentesi, piccoli brani. Ma dal sapore del già visto, già letto, già noto. Forse meglio non comprarlo affatto, lasciare intatti i "ricordi" di altri libri. Vi risparmio anche qui la facile ed intuibile similitudine con gli ex amori.

Troppe rivisitazioni nei brani, rievocazioni di personaggi e scene, presenti dai tempi del film "così parlò Bellavista". Ecco, forse l'unica cosa che riconosco al libro è di avermi spinto a rivedere il film.

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