28 settembre, 2008

Necropoli

Avevo comprato il libro un po' di tempo fa, prima di uno dei mie pochi viaggi in treno (nel 99% dei casi mi sposto in auto, e me ne rammarico solo per non poter leggere). Avevo letto qualche parere sul Necropoli e, non essendoci vasta scelta di libri nell'edicola della stazione di Bologna, ho preferito Necropoli ad uno dei libri di Fabio Volo, dei quali è invece ben fornita!

Il libro, che è fortemente documentaristico ed autobiografico, cattura per i temi e la schiettezza della narrazione. Un po' meno avvincente lo stile espositivo, e la scelta di termini che, in alcuni casi, reputo desueti e ridondanti. A volte un po' lento e ripetitivo. Ma questo non pregiudica il risultato finale. Di sicuro c'è una certa percentuale di "timore riverenziale" nel giudicare troppo negativamente lo stile, di fronte al "succo" dell'argomento.
Ovviamente non so quanto dipenda dall'autore e quanto sia dipeso dalla traduzione.

In ogni caso un bel libro, che consiglio, e che rileggerei volenteri se i temi non risultassero spesso angoscianti, ancor più per la consapevolezza che l'autore li ha vissuti in prima persona.

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