18 agosto, 2008

Mare delle verità

mare delle veritàTanta attesa mista a tanta delusione. Nel leggere De Carlo, spesso ci si sente sulle montagne russe. A volte scrive dei capolavori, altre volte volumi come questo che lasciano un po' l'amaro in bocca.

La storia sta in piedi con difficoltà. Ho apprezzato esclusivamente le descrizioni dei luoghi e il contrasto caratteriale fra il protagonista e suo fratello, che fa un po' da sfondo alle vicende.

I risvolti "gialli" e i "colpi di scena" hanno una struttura un po' troppo elementare. Come forse anche i dialoghi. Si nota inoltre un po' troppa ripetitività nelle strutture narrative.


Infine il finale, quasi brusco (o quasi assente, a seconda dei punti di vista) mal si concilia con le premesse e le evoluzioni del libro.

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11 luglio, 2008

Durante

Ho finito prima del previsto la lettura dell'ultimo libro di Andrea De Carlo. Ed è una cosa un po' insolita per le mie abitudini di lettore, dato che tendo a leggere i libri dopo un po' di "stagionatura". Ragione per la quale finisco col NON leggere libri che mi sarebbe interessato avere per le mani. Come ad esempio "La Casta" di Rizzo e Stella. Perchè leggerli 2 anni dopo la pubblicazione non ha molto senso.

In genere trascorre un annetto dalla pubblicazione del libro prima che decida di acquistarlo e poi resta un altro annetto ad ambientarsi sul mio scaffale, prima di passare alla lettura.
Questa volta, ribadisco, ho fatto un'eccezione.

"Durante" è un ottimo libro. Mi serviva tornare a leggere il De Carlo che più mi piace, dopo la "pseudo-prevista-delusione" di Macno.

In questo nuovo libro ho ritrovato alcuni tratti che già avevo amato nel suo precedente "Nel momento". Tornano i cavalli a far da sfondo alla storia e furgoncini e strade sterrate e polverose.
Lo stile lo si riconosce ad un miglio di distanza. Fin dalle prime pagine poi, dalle descrizioni del luogo, ho inteso che quello che viene definito "Trearchi" è in realtà "Urbino".

Città a me estremamente cara, le cui vie conservano una infinità di mie emozioni e ricordi, città in cui De Carlo attualmente vive, e dove lo scorso anno l'ho intravisto, chiedendo un autografo ma senza fermarmi a subissarlo di domande o altro. (E me ne sono un po' pentito).

Insomma Urbino è riconoscibilissima per chi ci ha vissuto, ma via via che scorrono le pagine diviene sempre più evidente che si tratta di lei a chiunque conosca almeno un po' il territorio italiano.

La storia scorre via bene. Parte forse più rapidamente del solito e termina sempre lasciando mille potenziali interpretazioni, rispetto agli altrettanti potenziali sviluppi.
Sino alla fine ho fatto enorme fatica a "scegliere" con quale personaggio identificarmi. Accade sempre, quando si legge un libro o si vede un film, di identificarsi con qualcuno. In questo caso non riuscivo a decidere.

In conclusione, bello, bello bello. Peccato che nel testo ricorra 3/4 volte un termine che odio e che invece De Carlo usa spesso: "ingollare", nelle varie declinazioni possibili. Ma davvero, notarlo, è un dettaglio da semi psicopatico.
Ipersoddisfatto, un volume consigliato agli amanti del genere, ed anche a chi vuole avvicinarsi a questo autore.

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27 maggio, 2008

Macno

Non è recentissimo come libro, ma faceva parte di quelli di De Carlo che attendevano d'esser letti.
E così è stato.

Mi ha condotto all'ultima pagina lo stile dello scrittore, che persuade alla lettura quand'anche parli del nulla.

Leggendo Macno, continuavo a ripetermi "Fortuna che non è stato il primo dei suoi libri che hai letto!"

Fortuna che non lo è stato, altrimenti mi sarei perso tutti gli altri ottimi volumi che ha realizzato. Perchè, francamente, pur essendo un fan "a prescindere", devo dire che la storia proprio non sta in piedi. O meglio, sembra un frame qualunque, di un contesto molto, molto, molto più ampio.

Come vedere il singolo fotogramma di un bel film, per quanto bello, non racconta nulla. Ecco, questa è stata la mia sensazione.

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18 novembre, 2007

I veri nomi

I Veri Nomi I Veri Nomi è stato uno dei libri che ha subito una delle più lunghe azioni di "maturazione" sulla mia libreria. Nel senso che molto spesso compro i libri quasi in "stock" e poi li leggo molto tempo dopo.

E' uno dei più bei libri di De Carlo, perlomeno secondo i miei gusti. In genere misuro quanto un libro mi sia piaciuto dal grado di invidia che mi fa provare rispetto alle capacità del suo autore.

La vicenda si snoda intorno a due protagonisti, amici milanesi, che riescono a piazzare sul mercato dei libri-intervista dal successo strepitoso.

I dettagli e la caratterizzazione dei protagonisti consente quasi di materializzarsi tra le pagine, come se il lettore penetrasse nel bel mezzo delle scene, divenendo spettatore di un vissuto reale, osservando non osservato.

Bello davvero!

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15 maggio, 2007

Yucatan

Yucatan è uno dei pochi testi di Andrea De Carlo che mi ha lascito un po' a bocca ascuitta.
Le modalità descrittive sono perfettamente nel suo stile, la narrazione è ricca di particolari, almeno tanto ricca da consentire di rendere partecipe della storia anche il lettore.

La trama è certo avvincente, il narratore e coprotagonista è l'assistente di un noto regista, assieme al produttore e tre giovani amiche intraprendono un viaggio per il Messico.
Prima sulle tracce di uno scrittore, poi sulla scia di un giallo che, a dire il vero, lascia un po' a desiderare.

Pur gradevole esula probabilmente dalle modalità narrative dell'autore. Lo consiglio a chi apprezza De Carlo... a prescindere.

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22 aprile, 2007

Pura Vita

Premetto che Andrea De Carlo è uno dei miei autori preferiti e, in ogni caso, il mio giudizio non sarà mai imparziale. Impossibile non essere influenzati. Amo il suo modo di scrivere e inevitabilmente questo mi fa apprezzare maggiormente anche il contenuto dei testi.

Il libro è coinvolgente e offre spunti di riflessione. Se non si conosce la trama è facile incapapre in un equivoco che viene sciolto solo dopo i primi capitoli. Non vi rivelo di cosa si tratta per non rovinare il piacere della lettura.

I protagonisti compiono un viaggio di qualche giorno, un'occasione per trascorrere assieme del tempo. Durante il viaggio nascono molte discussioni e spunti di riflessione, soprattutto sul rapporto che ciascuno ha con se stesso e sull'eterna diatriba uomo/donna e le ataviche differenze e stereotipi.

La distanza fra i due è resa più marcata dalla differenza di età, i tratti caratteriali comuni, e il desiderio di scoprire di lei, rendono tuttavia affiatata la coppia.

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22 dicembre, 2006

Tecniche di seduzione

Un libro il cui titolo (NON) è tutto un programma.

Naturalmente è facile lasciarsi influenzare dai titoli e, io stesso, ho tardato a cominciarne la lettura dopo averlo ricevuto in regalo, proprio perchè mi aspettavo tutt'altra soria.

Invece è uno dei libri più piacevoli di Andrea De Carlo. Racconta di Roberto, aspirante scrittore di romanzi che, affascinato dalle lusinghe di un celebre scrittore, si trasferisce da Milano a Roma, trovandosi, suo malgrado, in situazioni politicamente amorali mischiate a favoritismi e ipocrisie.
Mai stanco di seguire la sua guida dovrà infine fare una triste scoperta. Nello snodarsi della vicenda non manca lo spazio per una storia sentimentalmente avvincente che, forse più di tutto, (e certamente prima dell'epilogo) metterà in crisi il protagonista.

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