12 febbraio, 2007

Che lavoro fai?

Ci risiamo! E’ una delle domande più banali e scontate che le persone possano fare al primo incontro, ma è anche una delle cose maggiornmente richieste in molti moduli per le più svariate pratiche, dalla carta di identità alla domanda di un mutuo.

L’occasione questa volta è giunta dall’iscrizione all’asilo di mio figlio, che bellamente richiedeva: “Qual’è il lavoro del papà?"

Già… qule sarà mai il lavoro del papà? Avrei voluto scrivere, “gentili signori, non lo sa neppure il commercialista del papà, che lavoro svolgo esattamente”. E, ad esser sincero, davvero non so inquadrarlo.

Così, di volta in volta, invento una denominazione. E mi ritrovo con “personal trainer” ""resp. divulgazione scientifica e formazione" sui bigliettini da visita, “libero professionista” sulla carta di identità”, “studente” in buona parte degli altri moduli dov voglio apparire anche più giovane (studente per la seconda laurea lo sono sul serio ;-)), “docente” in quasi tutti i curriculum, “offro servizi di svago alle famiglie” per la camera di commercio, sono una sorta di ”giornalista” per le agenzie di stampa, ed ora “web editor” per le maestre dell’asilo. Passando per “istruttore” (secondo i miei vicini di casa), “lavora col compIuter” (per buona parte dei conoscenti meno smaliziati), ecc. ecc.


Ma l’imbarazzo mi si dipinge in volto ogni qualvolta, qualcuno, torna a chiedermi cosa faccio nella vita!
Poi mi dicono come mai ho crisi di personalità!


PS. dal mio punto di vista, per campare, scrivo. Ma... non sono uno scrittore.


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21 settembre, 2006

Lavorare in internet = lavorare sempre ?

Ricordo ancora i tempi dell'Eldorato internet. Tutti convinti che piazzare un sito in rete sarebbe stato sinonimo di guadagni cospicui e immediati. Un po' meno erano quelli che sapevano da DOVE questi soldi sarebbero mai potuti arrivare.
Quel periodo è ormai scemato, esplosa la bolla, il web è ormai al fatidico 2.0, c'è più consapevolezza ed il mercato sembra più maturo.
Io ho iniziato a lavorare nel '99, cercando di ricavare il mio spazio in una nicchia (allora) per nulla satura o troppo battuta.
Ma internet è un vortice. Se devo fare il resoconto della mia ultima giornata (uguale al 99% delle altre) non so dire esattamente dove sia il confine fra "inizio a lavorare" e "smetto di lavorare".
Avessi un bar, avrei dei giorni di chiusura, degli orari ecc. Qui davanti al monitor invece, ci sto dalle 8.00 del mattino all'1.00 del giorno dopo. Con poche interruzioni (pranzo, cena ecc.).
Ma il guaio più grosso è non avere una netta linea di demarcazione fra "lavoro" e "non lavoro". La ragione è presto detta. In internet lavoro, ma mi diletto anche, mi tengo in contatto con amici e colleghi (e chi non ha un doppino o un pc... finisco col perderlo di vista), leggo le news e mi tengo aggiornato, giocherello sui blog e nei forum (anche qui dresteggiandomi tra post tecnici e OT), da internet ordino i miei libri, pago le bollette, compro i giochi a mio figlio, ordino cancelleria, bigliettini da visita, regali aziendali e altro materiale, faccio i biglietti del treno, prenoto i voli di lavoro e noleggio l'auto per il mio arrivo, ho trovato un'editore e vendo i miei libri, trovo tutti i miei clienti e i miei più preziosi collaboratori. E, molti fra i collaboratori più importanti, vivono ad almeno 4ookm da me, non li ho mai visti nè sentiti, neppure per telefono.
E non rappresentano l'eccezione, l'eccezione è rappresentata dai collaboratori che poi un giorno ho incontrato, o dalle mosche bianche sentite per telefono. Gli altri sono solo nik, avatar, email e numero di c/c.
E' pazzesco, pazzesco e affascinante. Me ne rendo conto quando provo a descriverlo a chi ha un'idea leggermente più velata della rete. Non sorprenderà certo chi fa lavori affini ai miei.
Ma tornando a qualche riga più in alto, in rete faccio e trovo buona parte di quello di cui ho bisogno. Ma il triste risultato e che io e il mio pc ci separiamo giusto le ore dedicate al sonno. Finchè ho forza lavoro, quando non ce la faccio più feed reader mi aggiorna su quello che accade. E sono sempre pronto per scrivere una news :-)

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