19 giugno, 2007

Confessioni di giovani hacker

"The hacker diaries" (titolo originale) risulterà un po' pesante, non per i modi, ma per gli argomenti, a chi non ha un briciolo di interesse per il mondo tecnologico.

Ma risulterà indigesto anche a chi ha una visione stereotipata e mass-mediatica degli hacker.
Un varco interessante sulle potenzialità degli "010101" posti nel giusto ordine, maneggiati da esperti capaci di far tremare grossi colossi (e nonsolo).

A me è piaciuto :-) Anche se suscita un po' di sana invidia (delle competenze).

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15 maggio, 2007

Yucatan

Yucatan è uno dei pochi testi di Andrea De Carlo che mi ha lascito un po' a bocca ascuitta.
Le modalità descrittive sono perfettamente nel suo stile, la narrazione è ricca di particolari, almeno tanto ricca da consentire di rendere partecipe della storia anche il lettore.

La trama è certo avvincente, il narratore e coprotagonista è l'assistente di un noto regista, assieme al produttore e tre giovani amiche intraprendono un viaggio per il Messico.
Prima sulle tracce di uno scrittore, poi sulla scia di un giallo che, a dire il vero, lascia un po' a desiderare.

Pur gradevole esula probabilmente dalle modalità narrative dell'autore. Lo consiglio a chi apprezza De Carlo... a prescindere.

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22 aprile, 2007

Pura Vita

Premetto che Andrea De Carlo è uno dei miei autori preferiti e, in ogni caso, il mio giudizio non sarà mai imparziale. Impossibile non essere influenzati. Amo il suo modo di scrivere e inevitabilmente questo mi fa apprezzare maggiormente anche il contenuto dei testi.

Il libro è coinvolgente e offre spunti di riflessione. Se non si conosce la trama è facile incapapre in un equivoco che viene sciolto solo dopo i primi capitoli. Non vi rivelo di cosa si tratta per non rovinare il piacere della lettura.

I protagonisti compiono un viaggio di qualche giorno, un'occasione per trascorrere assieme del tempo. Durante il viaggio nascono molte discussioni e spunti di riflessione, soprattutto sul rapporto che ciascuno ha con se stesso e sull'eterna diatriba uomo/donna e le ataviche differenze e stereotipi.

La distanza fra i due è resa più marcata dalla differenza di età, i tratti caratteriali comuni, e il desiderio di scoprire di lei, rendono tuttavia affiatata la coppia.

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20 marzo, 2007

Il cammino di santiago

E' il primo libro di grande successo di Paulo Choelo. La prima edizione, in lingua originale è del 1987, in seguito è stato tradotto in numerose altre lingue vista la diffusione dei romanzi di Coelho.

In breve, il libro racconta della storia di Paulo, protagonista e voce narrante, che intraprende un viaggio verso Santiago de Compostela per trovare la spada che lo farà diventare guerriero della luce e maestro RAM. Durante il percorso è accompagnato da Petrus, la sua guida spirituale, che saprà suggerirgli e insegnargli le pratiche di RAM.

E' un testo in grado di colpire e affascinare sin dalle prime pagine, guidando il lettore alla riscoperta di se. Probabilmente è questo stesso il fine della lettura, come anche l'autore suggerisce, ossia l'importanza della scoperta e del viaggio (che metaforicamente può essere inteso come viaggio lungo la vita), che diviene più importante del raggiungimento della meta.

Personalmente ho divorato il testo in pochi giorni, quasi amareggiato di giungere alla fine. L'idea del cammino infatti aveva preso piede, come se io stesso fossi un ipotetico, silenzioso, compagno di viaggio. Le pratiche di RAM sono indubbiamente affascinanti, probabilmente da provare.

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