22 aprile, 2008

Il coraggio di rischiare

Sono sempre stato attratto dalle storie di successo, e quindi dai personaggi che hanno saputo costruire la loro fortuna, mixando competenza, preparazione e... il coraggio di rischiare.

Non ho quindi resistito dall'acquistare questo libro che racconta in modalità autobiografica la storia di Richard Branson, meglio noto per essere il patron della Virgin.

Da un punto di vista dei contenuti e del messaggio, mi sento di consigliarlo. Forse è un po' troppo "americanizzato" nello stile (Branso non è americano eh). Ma su questo fronte non è dato sapere quanto abbia inciso la traduzione.

Racconta la sua storia in modo leggero e scorrevole, non è un "mattone", non si pone come un guru, anzi non perde occasione per sottolineare che, oltre al coraggio di rischiare, spesso non è mancata neppure una buona dose di fortuna. Del resto Fortuna audax iuvant, non è certo un semplice "modo di dire".

Emblematico l'episodio in cui il giovane Branson, si trasforma in novello imprenditore piantando (con lo scopo di rivenderli una volta cresciuti) degli abeti di Natale. Interviene un'orda di conigli a rovinare il piano di Branson, rosicchiando l'intera piantaggione. Per nulla sconfortato, cambia il sul core business macellando e rivendendo i poveri conigli!

Insomma un chiaro messaggio per cercare sempre il modo di cadere in piedi.

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10 febbraio, 2008

Il sogno del maratoneta

Ho iniziato a leggere questo libro un po' titubante. E' uno di quei volumi che ricevo, dagli autori o dalla casa editrice, per poi recensirlo su nonsolofitness.it, (sito del quale curo il lato contenutistico).

Il genere del romanzo non è il mio preferito, ma trattandosi di un volume su Dorando Pietri, che gli amanti della corsa conosceranno, ho iniziato ugualmente la lettura.

Devo dire che mi sono dovuto ricredere già dopo le prime pagine. Uno splendido volume, stilisticamente scritto in maniera ineccepibile. Un romanzo storico che affianca alla vita del protagonista, uno specchio dell'Italia di fine 1800, con la miseria e la travagliata storia degli emigranti verso l'America.

Commovente per molti tratti, tragicomico in alcuni altri, coinvolgente in ogni pagina. Uno di queli libri che, quando se ne conclude la lettura, dispiace siano già finiti.

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28 gennaio, 2008

Gli ultimi giorni di Marco Pantani

Appartengo al gruppo di quelli che, alla notizia della morte del Pirata se non hanno pianto, ci sono andati vicino.

E' stato il ciclista che, come per molti altri Italiani, ha giocato un ruolo cardine nel farmi appassionare di ciclismo. Tutt'oggi faccio fatica a pensarlo morto, ed ogni volta che percorro la A14, Bologna-Taranto, passando nei pressi della sede della Mercatone Uno (dalle parti di Imola) non posso non voltare lo sguardo verso l'enorme biglia con dentro la sua foto, messa in ricordo del campione.

Quando ho visto che un amico aveva acquistato il libro di Philippe Brunel (la cui intervista avevo seguito su "la 7", giorni prima), non ho resistito e me ne sono appropriato.
L'ho letto in un fiato, quasi con la speranza che il finale potesse essere diverso da quello che conoscevo già.

Un libro-inchiesta che non ha la pretesa di fornire risposte, ma di certo innesca qualche dubbio su cosa accadde davvero al campione, a Marco Pantani. Racconta l'ultimo periodo, dagli eccessi sino alla morte. Un libro toccante che merita davvero di essere letto.

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19 giugno, 2007

Confessioni di giovani hacker

"The hacker diaries" (titolo originale) risulterà un po' pesante, non per i modi, ma per gli argomenti, a chi non ha un briciolo di interesse per il mondo tecnologico.

Ma risulterà indigesto anche a chi ha una visione stereotipata e mass-mediatica degli hacker.
Un varco interessante sulle potenzialità degli "010101" posti nel giusto ordine, maneggiati da esperti capaci di far tremare grossi colossi (e nonsolo).

A me è piaciuto :-) Anche se suscita un po' di sana invidia (delle competenze).

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15 maggio, 2007

Yucatan

Yucatan è uno dei pochi testi di Andrea De Carlo che mi ha lascito un po' a bocca ascuitta.
Le modalità descrittive sono perfettamente nel suo stile, la narrazione è ricca di particolari, almeno tanto ricca da consentire di rendere partecipe della storia anche il lettore.

La trama è certo avvincente, il narratore e coprotagonista è l'assistente di un noto regista, assieme al produttore e tre giovani amiche intraprendono un viaggio per il Messico.
Prima sulle tracce di uno scrittore, poi sulla scia di un giallo che, a dire il vero, lascia un po' a desiderare.

Pur gradevole esula probabilmente dalle modalità narrative dell'autore. Lo consiglio a chi apprezza De Carlo... a prescindere.

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22 aprile, 2007

Pura Vita

Premetto che Andrea De Carlo è uno dei miei autori preferiti e, in ogni caso, il mio giudizio non sarà mai imparziale. Impossibile non essere influenzati. Amo il suo modo di scrivere e inevitabilmente questo mi fa apprezzare maggiormente anche il contenuto dei testi.

Il libro è coinvolgente e offre spunti di riflessione. Se non si conosce la trama è facile incapapre in un equivoco che viene sciolto solo dopo i primi capitoli. Non vi rivelo di cosa si tratta per non rovinare il piacere della lettura.

I protagonisti compiono un viaggio di qualche giorno, un'occasione per trascorrere assieme del tempo. Durante il viaggio nascono molte discussioni e spunti di riflessione, soprattutto sul rapporto che ciascuno ha con se stesso e sull'eterna diatriba uomo/donna e le ataviche differenze e stereotipi.

La distanza fra i due è resa più marcata dalla differenza di età, i tratti caratteriali comuni, e il desiderio di scoprire di lei, rendono tuttavia affiatata la coppia.

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20 marzo, 2007

Il cammino di santiago

E' il primo libro di grande successo di Paulo Choelo. La prima edizione, in lingua originale è del 1987, in seguito è stato tradotto in numerose altre lingue vista la diffusione dei romanzi di Coelho.

In breve, il libro racconta della storia di Paulo, protagonista e voce narrante, che intraprende un viaggio verso Santiago de Compostela per trovare la spada che lo farà diventare guerriero della luce e maestro RAM. Durante il percorso è accompagnato da Petrus, la sua guida spirituale, che saprà suggerirgli e insegnargli le pratiche di RAM.

E' un testo in grado di colpire e affascinare sin dalle prime pagine, guidando il lettore alla riscoperta di se. Probabilmente è questo stesso il fine della lettura, come anche l'autore suggerisce, ossia l'importanza della scoperta e del viaggio (che metaforicamente può essere inteso come viaggio lungo la vita), che diviene più importante del raggiungimento della meta.

Personalmente ho divorato il testo in pochi giorni, quasi amareggiato di giungere alla fine. L'idea del cammino infatti aveva preso piede, come se io stesso fossi un ipotetico, silenzioso, compagno di viaggio. Le pratiche di RAM sono indubbiamente affascinanti, probabilmente da provare.

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22 dicembre, 2006

Tecniche di seduzione

Un libro il cui titolo (NON) è tutto un programma.

Naturalmente è facile lasciarsi influenzare dai titoli e, io stesso, ho tardato a cominciarne la lettura dopo averlo ricevuto in regalo, proprio perchè mi aspettavo tutt'altra soria.

Invece è uno dei libri più piacevoli di Andrea De Carlo. Racconta di Roberto, aspirante scrittore di romanzi che, affascinato dalle lusinghe di un celebre scrittore, si trasferisce da Milano a Roma, trovandosi, suo malgrado, in situazioni politicamente amorali mischiate a favoritismi e ipocrisie.
Mai stanco di seguire la sua guida dovrà infine fare una triste scoperta. Nello snodarsi della vicenda non manca lo spazio per una storia sentimentalmente avvincente che, forse più di tutto, (e certamente prima dell'epilogo) metterà in crisi il protagonista.

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15 ottobre, 2006

Il volo della martora

Stupendo. A volerlo proprio definire con un solo aggettivo.

Mauro Corona, scrittore poliedrico (è anche scultore, intagliatore ecc.) ha saputo racchiudere in questo testo uno scorcio di vita, di tradizioni, un angolo di passato duro ma allo stesso tempo pieno di gusto.

Ha racchiuso l'esperienza e la sua infanzia, quello che ha respirato, assaporato e vissuto in Carnia, riuscendo a descriverlo con tale talento che, il testo, appare come una goccia di ambra che ha catturato un insetto primitivo per restituirlo integro migliaia di anni dopo.

L'abilità della narrazione è infatti in grado di catapultare nel passato con altrettanta forza.
Ho avuto modo di conoscere bene e da vicino i luoghi di cui parla, di calpestare alcuni dei sentieri citati e dormire sotto le stesse stelle. Letto dopo una simile esperienza ha un retrogusto ancora più marcato!

Il consiglio? Prendersi una settimana di tempo, andare in uno dei rifugi montani della Carnia e godere pienamente della lettura.

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11 ottobre, 2006

Il primo libro con lulu.com

In questi giorni si è fatto un gran parlare di www.lulu.com, servizio di book on demand, ora anche in italiano (per quanto molte cose sono ancora da tradurre).

Dal canto mio stavo giusto scrivendo un piccolo manuale da usare durante i miei
corsi.
Quest'anno ho giò pubblicato un
libro con un editore "classico". Devo dire con buone soddisfazioni sul piano della diffusione e ritorno d'immagine (il ritorno economico sui libri, salvo essere Dan Brown è molto limitato).
Ora... trovandomi a dover pubblicare questo nuovo testo, di dimensioni tuttavia più modeste, avevo 2 soluzioni, rivolgermi al mio editore o sperimentare lulu.com.
Devo dire che ho riflettuto molto, finendo col valutare i seguenti pro e contro:

A favore dell'editore classico:

- ottima diffusione
- attribuzione del codice ISBN
- nel mio caso pubblicità su stampa specializzata a costo 0 (l'editore edita anche una rivista)
- rapida presenza su tutte le librerie online
- maggior prestigio della pubblicazione
- impaginazione e grafica (i miei testi ne richiedono molta) professionale

Contro l'editore classico:
- considerata la tiratura, eventuali refusi (che sfuggono sempre), implicano di attendere d'aver venduto qualche migliaio di copie prima di andare in ristampa
- riaccquistando per i miei corsi un certo quantitativo di volumi, se voglio spuntare un prezzo davvero molto competitivo rispetto al listino, devo pagare tutti i libri in blocco (entro i normali tempi commerciali)
- i diritti sui testi vengono ceduti all'editore (per quanto, da contratto, posso continuare a usarli nel mio sito)

A favore di lulu.com:
- I diritti d'autore restano miei
- Posso riacquistare i volumi che mi occorono anche in piccole tranche senza maggiorazioni di prezzo
- Eventuali refusi possono essere corretti in tempi brevi, senza inficiare tutte le copie stampate
- Ritorno sul venduto assai elevato (in percentuale)

Contro lulu.com:
- diffusione off line inesistente
- non vi è attribuzione del codice isbn
- limitata gestione della grafica e della copertina
- limitata possibilità d'acquisto online su altre piattaforme
- prestgio dell'opera tendente a 0 ("essere pubblicati" è ben diverso dal "farsi stampare" delle copie di un testo).

Tuttavia, la voglia di provare nonostante le mie pessime capacità grafiche, mi ha spinto a scegliere lulu.com. Questo è il risultato. Certamente tornerò a usare lulu.com per "pubblicazioni minori", ma se il libro ritengo sia rilevante, e ho speso molto tempo a realizzarlo, credo che l'editore "old stile", sia la scelta migliore.

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24 settembre, 2006

Google Story

In "google story" si ripercorrono le tappe che hanno portato l'idea rivoluzionaria di due studenti, a divenire un colosso economico di portata planetaria.

Leggendo il libro (gli amanti del genere lo faranno di volata), si ha l'impressione di fare un balzo nel tempo ritornando al periodo del boom delle "dot com" e della new economy.

Il libro racchiude in maniera frizzante la "storia semplice" di chi crede fortemente in quello che sta facendo riuscendo a concretizzare al meglio i suoi obiettivi.
Assolutamente emozionante per chi, come me, ha mosso i primi passi lavorativi in internet proprio alla vigilia della new economy e della bolla che poi ne conseguì.

Quanti, in quel periodo, hanno provato a lanciare la loro "idea", a concretizzare un progetto in rete, non potranno non identificarsi ed emozionarsi nella lettura di "Google Story". Per chi non ha vissuto in prima persona tale esperienza, rappresenta una sorta di "libro di storia", della storia recente del web e di chi ha saputo mettere ordine in rete.

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