21 settembre, 2006

Lavorare in internet = lavorare sempre ?

Ricordo ancora i tempi dell'Eldorato internet. Tutti convinti che piazzare un sito in rete sarebbe stato sinonimo di guadagni cospicui e immediati. Un po' meno erano quelli che sapevano da DOVE questi soldi sarebbero mai potuti arrivare.
Quel periodo è ormai scemato, esplosa la bolla, il web è ormai al fatidico 2.0, c'è più consapevolezza ed il mercato sembra più maturo.
Io ho iniziato a lavorare nel '99, cercando di ricavare il mio spazio in una nicchia (allora) per nulla satura o troppo battuta.
Ma internet è un vortice. Se devo fare il resoconto della mia ultima giornata (uguale al 99% delle altre) non so dire esattamente dove sia il confine fra "inizio a lavorare" e "smetto di lavorare".
Avessi un bar, avrei dei giorni di chiusura, degli orari ecc. Qui davanti al monitor invece, ci sto dalle 8.00 del mattino all'1.00 del giorno dopo. Con poche interruzioni (pranzo, cena ecc.).
Ma il guaio più grosso è non avere una netta linea di demarcazione fra "lavoro" e "non lavoro". La ragione è presto detta. In internet lavoro, ma mi diletto anche, mi tengo in contatto con amici e colleghi (e chi non ha un doppino o un pc... finisco col perderlo di vista), leggo le news e mi tengo aggiornato, giocherello sui blog e nei forum (anche qui dresteggiandomi tra post tecnici e OT), da internet ordino i miei libri, pago le bollette, compro i giochi a mio figlio, ordino cancelleria, bigliettini da visita, regali aziendali e altro materiale, faccio i biglietti del treno, prenoto i voli di lavoro e noleggio l'auto per il mio arrivo, ho trovato un'editore e vendo i miei libri, trovo tutti i miei clienti e i miei più preziosi collaboratori. E, molti fra i collaboratori più importanti, vivono ad almeno 4ookm da me, non li ho mai visti nè sentiti, neppure per telefono.
E non rappresentano l'eccezione, l'eccezione è rappresentata dai collaboratori che poi un giorno ho incontrato, o dalle mosche bianche sentite per telefono. Gli altri sono solo nik, avatar, email e numero di c/c.
E' pazzesco, pazzesco e affascinante. Me ne rendo conto quando provo a descriverlo a chi ha un'idea leggermente più velata della rete. Non sorprenderà certo chi fa lavori affini ai miei.
Ma tornando a qualche riga più in alto, in rete faccio e trovo buona parte di quello di cui ho bisogno. Ma il triste risultato e che io e il mio pc ci separiamo giusto le ore dedicate al sonno. Finchè ho forza lavoro, quando non ce la faccio più feed reader mi aggiorna su quello che accade. E sono sempre pronto per scrivere una news :-)

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19 settembre, 2006

Guadagnare 620 euro in più al mese, con 2 giorni di lavoro

Premetto che questo post è un tantino provocatorio e, per alcuni, al di fuori dell'etica di un webmaster e/o di un SEO. Aggiungo anche che, prima di postarlo, ci ho pensato su molto, e non sono ancora sicuro di fare la cosa giusta. Ma rappresenta una semplice considerazione che mi è venuta in mente ieri durante la mia ora di running :-)

Investimento iniziale richiesto: 100 euro

Ipotizziamo di usare i 100 euro per l'acquisto di 10 domini ed un quantitativo minimo di spazio per ciascuno. Facendo una ricerca troverete più di un provider che offre tale soluzione.

L'idea di "riciclare" domini scaduti e non registrati, ormai non scandalizza più nessuno, è pratica diffusa per quanto, più di una volta, mi sia stato rimproverato di sottolinearne la possibilità di utilizzo.

Trovati 10 domini scaduti provvederemo a ridare loro nuova vita, inserendo in ciascuno di essi una pagina di contenuti (affini al vecchio argomento trattato dal sito) e, in cima, le creatività più performanti di adsense. Poste in maniera tale che, la lettura del testo, implichi lo scroll della pagina.
E' ovvio che non si può essere dei "tuttologi" ma, se riuesumate un sito che parlava di piante grasse, basterà una lettura ad una qualsiasi enciclopedia per trarre l'idea necessaria a scrivere una pagina di contenuti.

In questo modo, forte dei link già presenti in rete, non tarderanno a giungere gli accessi a ciascuno dei siti. Non occorrono 1000 visite al giorno, e neppure 100. Basta semplicemente avere quei 6-7 unici al giorno che, data la posizione degli annunci, saranno particolarmente indotti a cliccare. Diciamo 5 clik al giorno su ciascun sito. Non è un numero enorme.

Ora 5 click al giorno, posto che producano un utile medio di 4 centesimi ciascuno, faranno un totale di 20 centesimi al giorno. Moltiplicato per i 10 siti, totale 2 euro / giorno, in un anno corrispondono a 730 euro.

Tempo richiesto per trovare, registrare e rimettere in piedi i 10 siti... 2 giorni al massimo.

Poichè il tempo non abbonda mai, prevediamo 28 giorni di riposto. Allo scadere del primo mese, lavoreremo altri 2 giorni per creare un nuovo network di 10 siti. Poi ancora riposo, e poi nuovamente a lavorare. Così per un anno.

Al termine dell'anno avremo sostenuto un investimento totale pari a 1.200 euro, che sarà la spesa fissa da sostenere per ciascun anno. L'utile lordo del primo anno sarà pari a: 4.680 euro. Questo perchè il primo mese guadagnerete solo 60 euro, il secondo 120, il terzo 180 ecc.

Dal secondo anno in poi, l'utile lordo mensile sarà di 720 euro, in un anno 8.640 euro. Tolti i 1.200 euro di spese fisse restano 7.440 euro netti ossia 620 euro al mese.

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