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Alfred Hitchcock Nato per seminare il panico

Vita e breve filmografia del più celebre regista di thriller della storia.

Alfred Hitchcock Nato per seminare il panicoSir Alfred Hitchcock nacque il 13 agosto 1899 a Leytonstone, Inghilterra, il padre era fruttivendolo.
Era un bambino solitario, con una gran passione per il disegno e teneva una cartina della rete dei bus di Londra appesa in camera.

Fu educato in un college dei gesuiti, che facevano aspettare gli indisciplinati tutto il giorno prima di fustigarli con la bacchetta di gomma, paralizzando loro le mani.

Nel 1926 sposa Alma Reville, a cui rimarrà sempre fedele, nonostante le molte tentazioni delle sue attrici.

Incominciò la sua carriera cinematografica nel 1919 come disegnatore di didascalie per film muti presso lo studio cinematografico "Famous Players" di Londra, dove imparò anche le tecniche di sceneggiatura e montaggio. Capì quasi subito tutto del cinema e debuttò come regista nel 1925 con "Il giardino del piacere". Tra successi e fiaschi, in Inghilterra girò un'altra trentina di film, fino al 1939.

Poi si trasferì a Hollywood, chiamato dal mitico produttore David O'Selznick, che ne aveva intuito il talento.
Nel 1940 iniziò il "periodo americano" con "Rebecca", primo thriller psicologico della storia del cinema.
Da lì infilò un capolavoro dopo l'altro, creando storie mozzafiato e sequenze immortali. La critica lo considerava un regista di serie b (troppo popolare, troppo spettacolare, troppo cinematografico), ma il pubblico lo amava, e amava farsi terrorizzare dal suo genio malefico.

Morì nel 1980 a Los Angeles dopo essere stato nominato baronetto, con molti progetti ancora in cantiere.
Ha lasciato un'eredità di grandi film sulla paura e sul modo di affrontarla; film che non sono invecchiati di un minuto. Grazie, vecchio Al.

Hitchcock ha diretto 63 film, dal 1922 al 1976. Sarebbero da vedere tutti, ma è un'impresa ardua anche per i cinefili più accaniti, visto che alcuni sono pressoché introvabili. Di questi almeno 20 titoli sono fondamentali e 10 indispensabili. Ma ce ne sono 5 che non potete non vedere, anche se detestate il cinema: andrebbero resi obbligatori, con multe salatissime per i contravventori. Eccoli.

NOTORIUS(1946)

Secondo Francois Truffaut (che per primo seppe dare ad Hitchcock l'attenzione che meritava dopo anni di stroncature) il miglior film del regista. Claude Reins è il gentiluomo dalle buone maniere che traffica uranio per conto dei nazisti; Cary Grant e Ingrid Bergman cercano di smascherarlo, trovando anche l'amore in una scena famosissima e ai tempi scandalosa: il bacio che si danno a metà film è il più lungo della storia del cinema.

NODO ALLA GOLA(1948)

Un'inquadratura lunga un'ora e mezza, questa era la sfida che il regista si era lanciato. E' un giallo girato in un appartamento, con James Stewart e Farley Granger, tutto girato sperimentalmente in un unico piano sequenza, diviso in 8 blocchi da 10 minuti ciascuno, cioè la durata della 'pizza' della pellicola. Geniale? Di più tenendo conto che si era ancora negli anni '40 e i film si giravano con macchine da presa grandi come elefanti.

LA FINESTRA SUL CORTILE(1954)

Una pietra miliare della storia del cinema e della riflessione sul cinema stesso. James Stewart, fotografo costretto sulla sedia da una gamba ingessata, passa le sue giornate a guardare da spettatore il palazzo vicino e quello che ci succede dentro, finchè non scopre qualcosa. Con Grace Kelly, una delle migliori coppie che il cinema abbia mai espresso, cerca di risolvere il mistero.

INTRIGO INTERNAZIONALE(1959)

Spesso nei film di Hitchcock tutto incomincia da un equivoco, che genera una serie di avventure. Qui Cary Grant finisce per sbaglio in un malaffare e gli tocca fuggire in ogni modo e con ogni mezzo dai cattivi che ha infastidito. Incontra Eve Marie Saint, si traveste, si nasconde: è il prototipo del film d'azione, senza un attimo di respiro. 'Intrigo' contiene ben due scene memorabili: quella dell'attacco aereo contro il protagonista (a piedi) in un deserto e quella della fuga di Grant e la Saint per le pendici del Monte Rushmore, tra i volti scolpiti dei presidenti americani.

PSYCHO(1960)

Forse il film più celebre di Sir Alfred, sicuramente quello con la scena più famosa, il coltello impugnato da Anthony Perkins che si abbatte su Janet Leigh dentro la doccia. Fu anche un film precursore che propose per la prima volta la figura del serial killer, analizzato nelle sue sfaccettature psicologiche e sociologiche. Nonostante sia il film più duro di Hitchcock, fu anche quello che ottenne il maggior sucesso di critica e di pubblico, ancora oggi visto e rivisto dalle nuove generazioni.

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