La storia del salento
Anticamente la Puglia era divisa tra Apuli,
Dauni, Iapigi, e Messapi. I Greci ne colonizzarono le coste
meridionali ,fondandovi Taranto, che raggiunse grande floridezza
.Contro questa città,assistita dal greco Pirro re dell'Epiro,
scesero in guerra i Romani, i quali conquistarono la regione (III
secolo a.c.). La penisola salentina, anticamente, era chiamata MESSAPIA, cioè,
terra tra due mari. Lo sviluppo della civiltà messapica
abbraccia il periodo tra l'età del ferro (IX - VII sec a. C.) e
il III sec. a. C., quando i Romani si imposero su tutta la
penisola italica. Le origini del popolo messapico sono incerte,
per alcuni sono Cretesi, per altri Illiriche. Di sicuro questo
popolo ha avuto stretti contatti con i Greci, rapporti
sviluppatisi ancor prima della colonizzazione greca, entrando
spesso in conflitto con i centri della Magna Grecia ed in
particolar modo con Taranto, città che sconfissero nel V sec.
a.C.. Il periodo di maggior sviluppo della civiltà Messapica,
lo si ebbe intorno al VI sec. a.C., durante il quale i Messapi,
tra i principali Italici, cominciarono ad utilizzare la
scrittura, servendosi dell'alfabeto greco. Maestose costruzioni,
in alcuni tratti ancora ben visibili, rappresentano lo stile di
vita e l'ingegno di questa popolazione.
Durante la seconda guerra punica e quindi
durante la guera sociale molte città pugliesisi si posero
contro Roma , ma questa sottomise nuovamente la Regione,che fu
assai danneggiata da devastazioni e battaglie.
Caduta Roma , la Puglia passo' successivamente sotto i
Bizzantini e i Normanni. Da allora condivise nell'ambito del
Regno di Sicilia , di Napoli e delle due sicilie le sorti
politiche del resto del Mezzoggiorno. Nell'ottocento alcuni moti
di ribbellione preludevano alla caduta dei Borboni, determinata
dalla spedizione dei mille (1860). Cosi' la Puglia si univa al
Regno di Sardegna e quindi (1861) a quello d'Italia.
La Puglia è stata una terra di forte emigrazione. Un tempo gli
emigranti si dirigevano verso le Americhe, negli anni 60' le
loro mete divennero le grandi città industriali del nord, alle
quali si aggiunsero paesi d'oltralpe. Molti dei palazzi di
Torino, Milano, della Gerrmania della Francia della Svizzera
sono sorti grazie al lavoro dei manovali pugliesi, molte
industrie sarebbero in difficoltà se mancassero all'improvviso
operai e professionisti pugliesi.
Purtroppo la Puglia dispone di scarsa piovosità, e gran parte
del terreno è di natura calcarea pertanto le acque seguono
corsi sotterranei. Il problema della siccità è stato in parte
arginato dall'acquedotto pugliese il quale porta in tutta la
regione le acque del Sele. Quest'opera imponente, tra le piu'
grandi al mondo (4000 Km di tubature) ha veramente dissetato la
regione.
Il turismo è molto sviluppato e rappresenta, assieme
all'agricoltura, una delle principali fonti di reddito.
Principali mete turistiche salentine sono le città marittime
(Otranto, Santa Maria di Leuca, Gallipoli) ma anche le città
dell'entroterra (Lecce, Galatina) ricche di monumenti barocchi.
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