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La storia di San Valentino

La storia di San Valentino

Nel calendario romano Febbraio era considerato il mese in cui ci si preparava all'arrivo della primavera, la stagione della rinascita. Si iniziavano dunque i riti della purificazione: le case venivano ripulite e vi si spargeva il sale ed una particolare farina. In particolare, però, a metà mese iniziavano le celebrazioni dei Lupercali, in onore degli dei che tenevano i lupi lontano dai campi coltivati.

I Luperici, l'ordine di sacerdoti addetti a questo culto, si recavano alla grotta in cui, secondo la leggenda, la lupa aveva allattato Romolo e Remo e qui compivano i sacrifici propiziatori. Il sangue degli animali veniva poi sparso lungo le strade della città, come segno di fertilità. Il vero "evento" per la gioventù romana di allora era però una specie di lotteria dell'amore.

Ogni fanciulla in età da marito metteva il proprio nome in un'urna, ed ogni giovane scapolo doveva poi pescare un nome a caso. Si formavano così delle coppie, che spesso finivano per sposarsi.
Intorno al 175 nasce ad Interamna, l'odierna Terni, colui che diventerà San Valentino. Diventato sacerdote, si occupa della sua comunità, violentemente perseguitata dall'Impero Romano, e nel 197 viene proclamato vescovo.

Le vicende riguardanti San Valentino sono abbastanza confuse, ma intorno alla sua figura ruotano molte leggende, che hanno senz'altro uno sfondo di verità, e che riguardano tutte episodi d'amore. Amatissimo dalle popolazioni umbre, Valentino viene ad un certo punto imprigionato e torturato, ed infine ucciso lungo la Via Flaminia, a pochi km da Roma, probabilmente proprio durante le feste dei Lupercali, nel 273.

Alcuni suoi discepoli andarono a raccogliere il corpo, che ancora oggi è conservato nella basilica a lui dedicata a Terni. Nel 498 Papa Gelasio proclama il 14 febbraio solennità di San Valentino e mette fuori legge le lotterie dell'amore di origine pagana.

Passano gli anni e i secoli, e la festa di San Valentino acquista sempre maggior importanza, tanto che abbiamo anche un documento storico: una lettera d'amore scritta alla moglie in occasione di San Valentino da Carlo di Orléans, prigioniero nella London Tower.

La leggenda vuole che:
La leggenda dell'amore sublime. Narra questa leggenda che Sabino, giovane centurione romano, passeggiando per Terni si innamorò di Serapia. I due volevano sposarsi, ma i genitori di lei si opponevano. Per quale motivo? Sabino non era cristiano! Serapia convinse quindi Sabino ad andare a catechismo dal vescovo Valentino, che accompagnò i due giovani innamorati nel tempo precedente al matrimonio.

Purtroppo, Serapia si ammalò di tisi poco prima del matrimonio; potete immaginare la disperazione di Sabino...Valentino fu chiamato al capezzale della fanciulla, mentre Sabino lo supplicava affinché non fosse separato da Serapia. Valentino battezzò il giovane, ed unì i due in matrimonio. Mentre Valentino levava le mani per la benedizione, un sonno beatificante avvolse i due giovani...

La leggenda della rosa riconciliante Un giorno, il vescovo Valentino sentì oltre la siepe del suo giardino due giovani fidanzati che stavano litigando. Colse allora una rosa, uscì dal giardino e andò incontro ai due, offrendo loro la rosa e dicendo parole di riconciliazione.

Tanto bastò a far terminare all'istante la lite dei due giovani innamorati che, anzi, dietro suggerimento del santo, strinsero il gambo della rosa pregando affinché il loro amore fosse eterno. Manco a dirlo, poco tempo dopo i due tornarono da Valentino per chiedergli di celebrare le loro nozze...



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