18 settembre 2001

Il web come approfondimento e non come informazione

Ad una settimana dal drammatico 11 settembre 2001, sono già disponibili i primi report sull'utilizzo dei mass media da parte degli americani che volevano tenersi informati sugli eventi. Secondo quanto reso noto da Pew Internet and American Life, è stata la televisione a vincere la tragica sfida, non solo perchè numerosi siti web sono andati in tilt per le eccessive richieste di accesso in contemporanea. Indubbiamente la componente emotiva ha giocato ancora una volta un ruolo importante e le immagini televisive sono state in grado di veicolare con maggiore efficacia un messaggio che su Internet, risultava troppo piatto e meno coinvolto/coinvolgente.

Mi vengono in mente le riflessioni di Kevin Roberts, CEO di Saatchi & Saatchi, lo scorso anno ad @d:Tech Europe, quando parlava di "Power of love" e, per l'appunto, del gap nella capacità di trasmettere emozioni che ancora sussiste tra Web e televisione. Il testo del suo intervento in teoria è disponibile sul suo sito:
http://www.saatchikevin.com/talkingit/power_of_love.html

Il Web, secondo quanto emerge dalla ricerca, è il posto ideale per approfondire gli argomenti e discuterne con altre persone (il 13% degli utenti attivi ha partecipato a chat/forum o newsgrouo che parlavano degli attentati, contro il 4% che solitamente utilizza queste forme di comunicazione), ma non per ottenere informazioni immediate su quanto sta accadendo. Internet, secondo la percezione degli utenti, è più un mezzo di comunicazione che di informazione.

Anche Harris Interactive ieri ha pubblicato un'analisi sulle "Information Sources Post-Terrorist Attack in US". Parte del documento, assieme ad alcuni grafici è disponibile sul sito di
eMarketer.

Etichette:

0 Comments:

Posta un commento

Links to this post:

Crea un link

<< Home