28 settembre 2001

Ripercussioni sull'adv online degli attentati alle torri gemelle

Continuano ad apparire in giro per la Rete articoli che trattano di argomenti marketing legati alle tragedie dell'11 settembre.

Avevo qualche perplessità sul fatto di continuare o meno a segnalare questo tipo di informazioni, alla fine sono (purtroppo) giunta alla conclusione che parlarne o non parlarne non modifica la situazione. Speculare sul tema sarebbe squallido ed inopportuno, ma anche ingnorarlo completamente non porta alcun beneficio, anche perchè in fondo, in modo più o meno diretto, ma la vita di ognuno di noi è stata toccata dagli attentati terroristici.

Dunque oggi vi riporto il
link ad un articolo apparso su Forbes che affronta le ripercussioni che gli attacchi terroristici hanno avuto sull'online advertising.

Naturalmente anche questo settore, peraltro già in crisi, ha subìto un duro colpo, per tutta una serie di motivi che provo a riassumervi:

1. Molti siti (tra i quali il New York Times) a dispetto dell'altissimo numero di visitatori ricevuti, hanno scelto di togliere per alcuni giorni i banner (lo stesso tipo di politica ho visto che era stata adottata dalla CNN che per oltre una settimana non ha trasmesso alcuno spot, neppure per promuovere i propri programmi).

2. Nei giorni successivi, i siti di grande traffico (tra i quali Yahoo!), piuttosto che vendere i propri spazi, hanno preferito donarli ad organizzazioni di volontariato e di assistenza.

3. Molti inserzionisti, prevedendo un periodo di crisi per il proprio business (dovuto anche agli scossoni in borsa), hanno deciso di tagliare il budget per la promozione online.

4. Tra le società più attive nella promozione via Web c'erano senz'altro le compagnie aeree, colpite da una crisi fulminea e costrette dunque a tagliare non solo le spese pubblicitarie ma anche e soprattutto qualsiasi voce di costo non strettamente necessario.

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